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Rispondo ai vostri commenti

Rispondo ad alcuni commenti lasciati nel post Il dito e la luna

Per Nexus (4)
Guardi che io non penso affatto che il comportamento ossessivo di Berlusconi nei riguardi del sesso sia un fatto irrilevante e, peggio, pericoloso per il nostro Paese. Ho detto solo che i suoi processi e corrispondenti assoluzioni per gravi fatti di criminalità costituiscono materia di ancora maggiore preoccupazione. Per il resto condivido pienamente le sue osservazioni.

Per Saggio (5)
Il punto è che una condotta delittuosa quale quella da lei ipotizzata non è assolutamente provata; e nemmeno pare possibile acquisire prove in proposito.
Ci sono sospetti, illazioni, opinioni; ma tutto questo in tribunale non conta.
E comunque, si ricordi che c’è il Lodo Alfano. E, anche se fosse provato che Berlusconi ebbe rapporti sessuali con Noemi Letizia in un contesto illecito, non potrebbe essere processato.
E’ anche vero che un processo del genere potrebbe cominciare (se ci fossero prove) dopo che la Corte Costituzionale avesse deciso sulle eccezioni sollevate dal tribunale di Milano. E, se la Corte dichiarasse incostituzionale la norma, non nego che (sempre che esistessero le prove del reato che lei ipotizza) la cosa si farebbe interessante…

Per Gabriele (6)
Non sono d’accordo. Una larghissima fascia di popolazione è molto interessata alla vicende boccaccesche di Berlusconi. Certo, queste vengono proposte dai media; ma è un circolo vizioso. I media le propongono perché c’è molta gente che vi si interessa. E siccome c’è questo diffuso interesse i media lo cavalcano e ci guadagnano. Poi, certo, in qualche modo gli interessati si debbono pur difendere. E si va dai Ma vaaaaa laaaa, figuriamociiiiiii di Ghedini alle più sofisticate costruzioni teoriche di sapienti corifei.

Per Aulus Agerius (ma è un lettore di Linus?) (12)
Secondo me qui la delegittimazione dei magistrati non c’entra nulla.
Non c’è processo, la disapprovazione arriva dai cittadini.

Per Giacomo (18)
Beh, secondo me i falsi in bilancio, le frodi fiscali, le corruzioni sono reati peggiori dell’eventuale frequentazione di una minorenne ben disposta e appoggiata dalla famiglia. Per il resto concordo con lei su tutto: ripeto, ho solo detto che c’è di peggio.

Per Marco Vagnozzi (21)
La legge non prevede che all’innocente vengano restituiti i soldi spesi per le parcelle del suo avvocato.
Il che mi va bene perché sapesse quanti  innocenti sono più colpevoli di Giuda! Ci mancherebbe altro che gli ridiamo anche i soldi dell’avvocato!

Per Sandro Zagatti (26)
La ritrattazione seguita dall’impunità è stato un ottimo strumento per riuscire a provare (testimonialmente) la colpevolezza di molti imputati.
Il testimone falso ha sempre un incentivo a mentire: soldi, amicizia, paura. Bisogna che abbia un incentivo a ritrattare e a dire la verità: l’impunità. Questa è la teoria.
Il vero scandalo è che, in realtà, testi falsi e favoreggiatori non hanno bisogno di questo tipo di incentivo perché, di fatto, sono già impuniti.
L’ho scritto bene nel mio ultimo libro (La questione immorale) ed è difficile spiegarlo qui in poche righe. Comunque il succo della questione è che il teste falso non può essere arrestato né giudicato fino a quando non si è concluso (in primo grado) il processo nel corso del quale ha reso la falsa testimonianza. Garanzia di prescrizione. Sai quanto gliene frega di ritrattare per non essere condannato.
Il favoreggiatore difficilmente rischia pena elevate; e dunque tra sospensione condizionale e affidamento in prova al servizio sociale, consegue l’impunità. Sicché, anche lui, preferirà l’eterna gratitudine del delinquente favoreggiato.
Ma ripeto: tutto questo, che è abbastanza complesso, è spiegato un po’ meglio in La questione immorale.

Pubblicato il 14/5/2009 alle 21.53 nella rubrica diario.

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